Florenza

– Grafica: 7/10
– Componentistica: 7/10
– Regole: 9/10
– Rigiocabilità: 8/10
– VOTO TOTALE: 8/10

Il Rinascimento, forse il periodo storico più odiato dagli scolari di arte, ma sicuramente un soggetto terribilmente interessante se trasposto in un gioco da tavolo. Pubblicato dalla “neonata” Placentia Games e playtestato in oltre due anni dai fratelli dell’Orizzonte degli Eventi di Piacenza, Florenza è un boardgame gestionale di stampo tedesco, ma di origini tutte italiane.
Nei panni di una delle storiche famiglie fiorentine dell’epoca (Pazzi, Medici, Strozzi…), da due a cinque giocatori avranno il compito di costruire e abbellire il proprio rione e la città stessa, per guadagnare prestigio, fama e denaro.
Ogni giocatore è dotato di una propria plancia-quartiere, che produce materiali, soldi e lavoratori ogni turno. Proprio sull’oculato uso di queste risorse si basa il gioco, che prevede la costruzione di vari edifici tramite il posizionamento a turno dei lavoratori, edifici che ovviamente permettono (se attivati) di guadagnare risorse extra, denaro e quant altro. Ogni costruzione premia in punti vittoria, facilmente aumentabili ingaggiando uno degli artisti disponibili sul mercato (si spazia da Giotto a Michelagelo) per lavorare al progetto.
Oltre al proprio quartiere, la grande plancia centrale rappresenta Firenze, con innumerevoli edifici da costruire, che regalano “in automatico” vantaggi ad ogni turno di gioco, ma solo al proprietario.
Geniale anche la gestione dei punti vittoria, che permette all’ordine dei giocatori di cambiare spesso: solo il primo giocatore all’inizio di ogni turno guadagna punti, ma una volta incassati deve tornare a zero lasciando il passo al secondo giocatore e così via.
Il gioco si snoda su sei turni fissi, ma il numero di azioni compibili ad ogni turno lo rende estremamente profondo e forse non adatto ai giocatori meno esperti. Inoltre ogni edificio può essere attivato da un solo lavoratore a turno (compresi i propri), quindi a causa della strategia di un avversario che viene ad occupare i nostri negozianti impedendoci di usarli (ma ripagandoci in punti vittoria), spesso sarà necessario ricalcolare tutte le mosse per cercare di contenere i danni!
Il gioco non vuole essere storicamente accurato al dettaglio, ma grande attenzione è stata posta riportando informazioni su ogni artista e personaggio inserito, con una cura notevole. La grafica è ben curata e a tema, e non mancano numerosi cubetti colorati tipici del genere german.
Difficile spiegarlo, ma Florenza ha un feeling tutto suo. Capita raramente dopo tre ore di gioco serrato di finire la partita, guardarsi negli occhi e… ricominciare il gioco da capo! Provatelo, non ve ne pentirete.

 

[Toy203]

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