Elder Sign

  – Grafica: 6/10
– Componentistica: 6/10
– Regole: 7/10
– Rigiocabilità: 8/10
VOTO TOTALE: 6/10

Per una volta recensisco un gioco con un po’ di amaro in bocca ma se lo fanno splendidamente a Il Puzzillo, tanto vale…
Con Elder Sign ci troviamo nuovamente tra le nebbie di Arkham, nell’universo letterario creato da H. P. Lovecraft dove oscuri e spaventosi esseri sono stati evocati. Gli investigatori umani dovranno cercare di porre un freno all’invasione e soprattutto dovranno evitare che il Grande Antico si risvegli, cosa che di solito fa di cattivo umore. Da Cthulhu a Nyarlathotep passando per Hastur, in un tripudio di consonanti non manca davvero nessuno all’appello.

Elder Sign è un gioco collaborativo di dadi, dove ogni giocatore impresona un personaggio impegnato a risolvere “le quest” presenti sul tavolo. Le quest non sono altro che carte sulle quali sono indicati dei valori (espressi in realtà in simboli speciali), e per risolverle e guadagnare il bottino è necessario affrontarle ottendendo il valore richiesto con un tiro dei dadi personalizzati. In caso di lanci sbagliati è possibile ritirare, ma si perdono progressivamente dadi e quindi diventa sempre più difficile se non impossibile risolvere la carta. Se non ci sono più dadi disponibili la quest è fallita, e il personaggio subirà (a seconda della carta) danni mentali o fisici, oppure si genereranno dei mostri da combattere e così via…
Il gioco prosegue liscio turno dopo turno, mentre un orologio (di cartone!) segna il tempo. Ogni mezzanotte, ovvero ogni 4 turni, si girerà una carta evento solitamente negativa per i giocatori. Se entro un certo numero di turni gli investigatori non riescono ad accumulare abbastanza Simboli degli Antichi il Grande Antico si risveglia dal suo sonno e diventa il nemico da combattere. In realtà se siete pratici dell’universo di mr H.P. saprete già che a quel punto potete cominciare mettere via il gioco.

Devo ammettere che il gioco mi ha lasciato perplesso per alcuni fattori. Il primo è proprio il tema scelto: al contrario di Arkham Horror o Mansion of Madness qui l’ambientazione sembra piuttosto “appiccicata” sopra un boardgame di dadi astratto, che tra l’altro tende al gioco solitario più che al cooperativo. Inoltre il formato di carte scelto è completamente fuori dagli standard, e per i fanatici delle bustine protettive come me questo è un difetto non indifferente. L’artwork usato per le carte tra l’altro ricicla spesso immagini tratte da altri giochi della serie, cosa decisamente un po’ triste. Infine a volte a causa della difficoltà di alcune quest vi troverete a tirare manciate di dadi senza riuscire a vedere una singola faccia che vi serva, e sinceramente trovo frustrante giocare solo per tirare “un 6 naturale”.
D’altro canto Elder Sign è un gioco semplice e veloce adatto come entry-level per i neofiti, inoltre fa sedere fino a otto persone al tavolo. Insomma, se non vi scoccia spendere più di 30 euro per un filler con dentro una manciata di dadi e un mazzo di carte oversized, sentitevi liberi di procurarvene una copia!

 

[Toy203]

2 Responses to “Elder Sign

  • esploratore
    5 anni ago

    non ne parli molto bene! non lo conosco..ancor! però mi sembra che sia un gioco per Arkhamdipendeti come mè che non hanno sempre il tempo di giocare una partita veloce ad arkham (minimo 3,5 ore…di meno se muori )!
    lo vedo cosi …..il metadone di chi non ha sempre tempo per l’infinite partite di arkham!!!
    nel complesso per quello che leggo qua e la mi sembra che i giudizzi convergano verso il tuo stesso giudizio!

  • Ciao, altre recensioni del gioco non ne ho lette in giro, ma sono davvero rimasto molto perplesso la prima volta che l’ho provato. In più mi sono dimenticato di aggiungere nella review che le carte non sono solo oversize (e nemmeno la stessa casa produttrice fa le bustine giuste) ma ci sono anche le mini-carte con formato proprietario Fantasy Flight. Insomma, odio a prima vista! ^__^”
    Effettivamente qualche meccanica può ricordare Arkham però come fai notare.

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